5.10.14

Fw:

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6.8.14

Fra gufi e cicale ci perde lo Stivale

Rieccoci in recessione.
E meno male che qualcuno ha avuto 80 euro in più in busta paga, sennò la diminuzione del PIL sarebbe stata ancor più evidente.
Per quanto le imprese si ristrutturino, il Sistema Italia ha delle zavorre che ne impediranno sempre e comunque la corsa.
E' fondamentale riformare non il Senato, bensì la Giustizia.
Chiunque oggi emetta una fattura ha una certezza: che dovrà corrispondere all'Agenzia delle Entrate l'iva.
Ma allo stesso tempo ha una grande incertezza: quella di vedere onorato il pagamento da parte del ricevente.
Incertezza assoluta, perchè il fornitore pagherà solo se ha un concreto interesse a mantenere rapporti commerciali. Sennò può anche aspettare una sentenza, 15 anni dopo ed all'esito di un costosissimo processo per il recupero del dovuto.
Avere un'attività economica oggi in Italia è peggio che averla nel far west, dove almeno c'erano uno sceriffo ed un giudiche che in pochi giorni risolvevano il problema (pistoleros permettendo).
E' tutto sulla fiducia, spesso mal risposta, perchè lo Stato è praticamente impossibilitato a fornire giustizia. Nonostante il processo telematico (per chi non lo sapesse l'informatizzazione è arrivata nei tribunali, ma con 8 milioni di cause arretrate...), perchè il grosso intoppo sono le procedure, tutte assolutamente "garantiste", ovvero dalla parte di chi non vuole pagare.
Ed ecco una della ragioni principali perchè dall'estero nessuno vuole venire ad investire in Italia.
Sembra un problema minore, ma non è così. Anche perchè, dati alla mano, è vero che i lavoratori italiani sono meno produttivi, per esempio, dei corrispettivi francesi, ma per giornate ed ore lavorate gli italiani sono "sul pezzo" assai di più. Ma lavorano con minore intensità di capitale, minori investimenti, minore ricerca... un operaio in uno stabilimento tessile inglese del 1800 lavorava circa 80 ore a settimana, ma produceva quanto un fa un brianzolo oggi in una mattinata, probabilmente neppure.
Rispetto al mondo "reale" le nostre imprese sono tornate indietro di decenni, o meglio: sono rimaste ferme mentre gli altri correvano.
E quello della mancanza di "flessibilità" è un alibi che funziona solo fra chi di tutto questo è colpevolmente complice, o partecipe. Di flessibilità almeno una decina di milioni di lavoratori potrebbero insegnarne parecchia a buona parte dell'Occidente.
E poi, soprattutto, vogliamo parlare della massa impressionante di ricchezza in mano alle varie mafie, che viene sottratta all'economia reale, reinvestita principalmente in altre attività illecite oppure nascosta, e quindi del tutto improduttiva. Un 10% almeno del PIL, cui si aggiunge l'evasione fiscale, almeno un altro 25%.
Denari tenuti nascosti, esportati, spesi all'estero, quasi senza alcun impatto sui consumi interni e modestamente reinvestiti.
Sostanzialmente improduttivi.
Come se il cavallo avesse almeno una zampa in meno, oltre al peso della giustizia sulla sella.
Inventiamoci che col nuovo Senato tutto sarà più semplice. Inventiamoci che pensionando i dipendenti pubblici, una volta a 62, una volta a 68, una volta a 70 anni, a seconda del pendolo ministeriale, si risolvano gli sprechi (soprattutto, grazie alle pressioni dei Sindaci e delle Regioni, impediamo la centrale unica degli acquisti, unico sistema per eliminare gli appalti farlocchi ed i veri sprechi). Inventiamoci un ulteriore blocco alle pensioni (tanto la gran parte dei pensionati non arriva a 1000 euro e le pensioni d'oro non solo sono in realtà neanche 20.000). Inventiamoci altri ticket sanitari, tanto sono sempre i soliti che pagano, quando saranno morti smetterano anche di pagare per gli altri. Inventiamoci che è colpa degli ecologisti se l'Italia non funziona.
Inventiamoci quello che volete, ma tanto non funzionerà mai niente ed andremo tutti alla rovina.
Se non eliminiamo la vera zavorra che blocca qualsiasi sviluppo.
I manigoldi, ed un sistema giudiziario che li garantisce contro il resto del paese.

21.7.14

S.P.Q.R. Senatvs PopvlvsQve Renzianvs

Come ben ci ha spiegato Matteo Renzi la riforma del Senato è fondamentale per far uscire il paese dalle secche, e chi la sta ostacolando è un "gufo" che mette i "sassi sui binari del treno". Più o meno così ci dice il premier.
Ma cos'è questa riforma e perchè è indispensabile al paese?
100 senatori invece degli attuali 315. Ottimo.
74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 illustri nominati dal Presidente della Repubblica (non più a vita, forse dopo qualche anno in Senato perdono un po' di lustro). Considerando che avranno un doppio lavoro si presuppone che il Senato avrà poco da fare, oppure che faranno male entrambi i mestieri. Però non saranno pagati e così si risparmierà un bel po', e siamo tutti contenti. La cosa comunque lascia perplessi.
Che cosa farà il Senato? In pratica "fuffa": funzione di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti (regioni, comuni); non voterà più la fiducia al governo ed avrà potere di voto solo in caso di modifiche della Costituzione e poco altro.
Messa così non si capiscono due cose: inannzitutto perchè "politicamente" lo scontro sia tra l'eleggibilità diretta o indiretta dei suoi membri.
Ma soprattutto non si capisce perchè il Senato non venga abolito del tutto.
Tenere in piedi una simile creatura, un "aborto" costituzionale per intenderci, a che serve?
La vera partita, quindi (perchè Renzi potrà essere molte cose, ma non è certo un fesso) è rendere irrilevante il Senato e poi intervenire sulla legge elettorale per definere meglio che chi conquista la Camera ha anche le chiavi del Paese.
Tutto questo può rilanciare l'economia, far trovare lavoro ai milioni di disoccupati, offrire un futuro ai giovani?
Onestamente no.
Probabilmente Renzi confida di riuscire ad avere una solida maggioranza parlamentare, tanto da avere le mani libere e fare finalmente le riforme che strappino l'Italia dalle sabbie mobili nelle quali si è impantanata trenta o quaranta anni fa.
Liberalizzazioni, giustizia, etica pubblica, moralità (intesa come correttezza dei comportamenti, non certo escludere gli omosessuali dalla scuola).
Tutto perfetto, quando si ha un "principe illuminato" (per ricordare un quasi concittadino di Renzi, ovvero il fiorentino Machiavelli, che ne teorizzava esattamente 501 anni fa). Purtroppo di principi che si ritenevano "illuminati" ne abbiamo avuti tanti, in questo paese. Mussolini, Craxi e Berlusconi, giusto per ricordare gli ultimi campioni.
Speriamo che anche questo Renzi non sia l'ennesima, perniciosa perdita di tempo, perchè non possiamo proprio permettercelo.
Non ce n'è rimasto proprio.

17.7.14

Garantirne uno per dimenticarne altri 60 milioni

Non accetto la svolta c.d. "garantista" del PD. 
Chi ha un incarico pubblico è al servizio degli altri 60 milioni di italiani, ed il vero "garantismo" è quello che il "politico" ed il suo partito devono assicurare alla comunità nazionale. "La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto" dicevano a Roma più di 2000 anni fa. Evidentemente in questi 20 secoli l'etica pubblica ha fatto dei veri passi. 
Indietro. 
Quando ero più giovane il "garantismo" del PCI era rivolto ai disagiati, ai poveri, ora si interessa soprattutto a quella che è stata chiamata, giustamente, "Casta".
Avendo ormai compiuto 50 anni mi autorottamo, dal PD. Non dai valori della sinistra. Fortunatamente alternative, anche se confuse, politicamente esistono. Porto la mia integrità, con orgoglio, sul carro dei perdenti.

26.5.14

Elezioni Europee 2014: la vittoria del "meno peggio"

Raramente abbiamo visto un partito "doppiare" il secondo arrivato.
E' successo.
Inaspettatamente.
Aggiungo: purtroppo.
Una vittoria così netta di Renzi e delle sue "veline" (Bonafè, Moretti...) non depone certo bene per gli italiani.
Bisogna anche dire che quasi tutti gli altri ci hanno messo tutto l'impegno perchè ciò accadesse.
Berlusconi era l'unico candidato in tutta Europa che sta scontando una condanna penale. In più venti anni di vittorie elettorali sono state contemporaneamente altrettante sconfitte per il paese. Era già incredibile che a lui ed alla sua banda raccogliticcia di servi, inquisiti e nullità adoranti potesse raggiungere il 16% dei voti. Vediamo se i "moderati" italiani sapranno ancora soprenderci votando in massa (30/40%?) per la figlia del puttaniere condannato quando sarà il momento.
Grillo ha puntato sul delirio e la voglia di bruciare tutto, sembrava Nerone che suonava la cetra durante l'incendio di Roma (da lui voluto). Un italiano su cinque è incazzato e disperato al punto di dargli retta, ma gli altri hanno detto "grazie no".
Salvini, l'esempio tipico della nullità italiana (12 anni fuoricorso prima di rinunciare a laurearsi, attività prfesionale prima della politica: faceva i panini da Burghy), ha raccolto qualche avanzo rotolato già dalla tavola di Berlusconi, e quindi si è portato a casa 6,2% dei voti. Pensare che la Lega si sia affidata a quest'uomo fa ben sperare per il paese.
Accanto ad una gabbia di scimmie urlanti un tranquillo cagnetto con la faccia simpatica e rassicurante fa la figura di un campione!
Renzi è il padrone assoluto della comunicazione, lo stesso Vespa è uno sprovveduto dilettante in confronto. Così, mentre tutti cercavano di spianere il paese, anzi l'intera Europa, con ruspe e cannonate, Renzi era l'unico che cercava di dare l'idea di essere uno statista impegnato a costruire qualcosa.
L'unico moderato sul mercato.
E adesso?
Il M5S ha scontato sicuramente l'odio e la rabbia del suo leader, ed anche la continua protesta sterile dei suoi parlamentari (qualcosa devi pur costruire, se fai solo opposizione non sei diverso da Bertinotti).
Il centrodestra, morto Berlusconi, non ha niente, anche perchè frodare il fisco e gli appalti pubblici non è un programma politico, semmai un obiettivo personale.
La sinistra a mala pena riesce ad esistere.
Renzi è il padrone del campo.
Assoluto.
Magari qualcuno chiederà elezioni anticipate, non oggi ma dopo l'estate si, ma nessuno ci crederà davvero. Quando  Renzi deciderà di staccare la spina andrermo a votare.
Il prossimo passaggio sicuramente sarà l'elezione del presidente della Repubblica.
Prima che cominci il semestre europeo.
Prodi, quasi certamente.
Magari prima dei mondiali di calcio, così col suo famoso "culo", la nostra nazionale porterà a casa un altro trofeo.

20.5.14

Delusione infinita di un paese col cervello spento

Un delirante ventennio (mafioso) cos'ha politicamente lasciato all'Italia?
Nonostante un clima corruttivo assai peggiore di quello scoperchiato da Mani Pulite (almeno allora alcuni avevano lo stile di suicidarsi, e nessuno è mai stato sentito gridare di gioiosa eccitazione per i futuri appalti mentre i soccorsi dovevano ancora dissotterare superstiti e cadaveri),
nonostante il disastro dei conti pubblici,
l'arretratezza culturale e sociale (caro ignorante ministro, non solo con la cultura si mangia, ma da sempre la cultura si accompagna ad un alto tasso di benessere),
nonostante il diffuso malessere e l'accentrata ricchezza (conseguenza dell'ingiustizia fiscale e della malavita che ha ormai infiltrato e corrotto ogni strato sociale),


nonostante tutto ciò gli italiani (che vanno a votare) scelgono sostanzialmente questi qua:


Berlusconi (dato al 17/20%), il principale responsabile (non unico, purtroppo, anche i presunti oppositori hanno la loro parte di colpe).


Grillo (al 30%), sostanzialmente un comico a suo agio davanti al pubblico che trova facile spazio per le sue battute, e si approfitta della rabbia e dell'ignoranza della gente, facendo proposte irrealizzabili e contraddittorie, ma d'effetto.


Renzi (30/32%), un altro uomo di spettacolo, il più veloce battutista/sloganista d'Italia, si può dire "mai nessun uomo a mai fatto così poco facendo credere di aver fatto esageratamente", un vero e proprio fanfarone ma irresistibile davanti alle telecamere.


Alfano, (5%), il genuflesso cameriere di Berlusconi che ha approvato letteralmente di tutto dal suo principale, ed ora pretende di essere vergine.


Salvini (4/5%), che è stato sempre accanto al capo che "rubava" (Bossi) e supino davanti a quello che disastrava l'intero paese (Nord compreso), ed ora continua a gridare che la colpa è degli extracomunitari e dell'euro, non del fatto che sono solo una banda di cialtroni e magna-magna esattamente come i "romani" che dicevano di combattere.


Se questi sono i profili degli "statisti" che devono portare il paese fuori dalla crisi e nel 21° secolo....
Eppure, cari italiani, avete avuto modo di sperimentare e vedere gli effetti degli ultimi 20 anni.
Voi di "sinistra" giustamente avete chiesto di cambiare, ma com'è possibile che 20 anni di Berlusconi vi abbiano fatto scegliere per una specie di berluschino di finta sinistra? Passare dalle "amazzoni" di Berlusconi a quelle di Renzi (Madia, Boschi, Bonafè...) è stata una vera svolta? Non parlare più di evasione fiscale, attaccare i sindacati, privatizzare i servizi, diminuire le tutele dei lavoratori... era questa la sinistra al governo che volevate?

E voi di "destra", che siete rimasti sulle stesse persone (o i loro camerieri), avete avuto la svolta positiva? Davvero credete alla giustizia ad orologeria, alla magistratura rossa ecc., oppure finalmente vi state rendendo conto che avete messo il destino delle vostre famiglia nelle mani di un'associazione a delinquere?
E tutti quelli, più di destra che di sinistra, che adesso si affidano ad un comico che è diventato il guru di una setta che richiede obbedienza assoluta, pensate che così davvero scacciate il male peggiore e tutto tornerà meraviglioso? E' ovvio che il fascismo non vi fa alcuna paura, eppure è esattamente così che sono iniziati tutti i regimi. Non è che si presentano col manganello in casa, quelli arrivano dopo, si comincia con l'assoluta fedeltà al lider maximo, e con le purghe, il resto è solo una strada in discesa.


Oh si: quanto mi avete deluso, italiani.

22.10.13

Quanto è fico il PD che vorrei!

Piattaforma congressuale di Renzi dott. don Matteo

Ciao Raga:
l'Italia è bella!
Cioè, siamo fighi, diciamocelo.
Forza!
Dai!
Basta con questa depressione da vecchi comunisti da rottamare!
Cioè non è mica una cosa brutta andare in Smeralda!
Basta con questi stereotipi da operaio che legge solo l'Unità.
Anzi, abbiamo il coraggio di dirlo: al Billionaire ci si diverte un casino, perchè mai non dovremmo andarci?
Questa è l'Italia che voglio.
Bella e figa, come la mia città e, perchè ho il coraggio di dirlo, bella e figa come il sottoscritto!
Dai Raga: chi ama il bello, chi si sente figo deve votare per me, ed io so che belli e fighi ce n'è a sinistra come a destra. Voglio il voto di tutti.
Svecchiamoci, maremmina bona!
Se saremo noi giovani e fighi a guidare questo paese, bello e meraviglioso, torneremo ad essere ancora meglio di quando c'erano Leonardo e Michelangiolo, che anche loro erano giovani e fighi, addirittura cool.
Volete essere cool anche voi?
Io sono qua, qua per voi. Non è meraviglioso?

F.to
un giovane figo e cool

p.s.
su Repubblica.it è disponibile il testo completo, per chi avesse voglia di leggersi tutte le 18 pagine amene banalità.

10.10.13

Bossi-Fini ed il reato degli imbecilli

Per fare chiarezza sul reato di immigrazione clandestina: la famigerata Bossi-Fini prevede che l'irregolare venga portato davanti al prefetto che ne dispone l'allontanamento coatto al confine. Ovviamente, trattandosi di esseri umani e non di lepidotteri o graminacee, i soggetti in questione hanno comunque dei diritti. Dovrebbe essere dato loro modo di  chiedere il diritto d'asilo (l'Italia è stata sanzionata ed è sotto indagine perchè, in realtà, sul punto ha preferito quasi sempre considerarli appunto lepidotteri o graminacee), e quindi esistono procedure amministrative, contenziosi... burocrazia... costi.
Espellere un clandestino costa. Diciamolo pure.
In effetti da sempre eliminare le persone ha un costo, come a suo tempo scoprirono anche i nazisti quando si trovarono lo scomodo compito di eliminare ebrei, polacchi, russi, ucraini ecc.
Le pallottole erano troppo preziose, ma fortunatamente si scoprì che lo Ziklon B era buono con i topi come con gli esseri umani.
Ma torniamo ai nostri clandestini.
Pur essendogli notificato l'ordine di espulsione capita quasi sempre che non vogliano andarsene, oppure tornino nuovamente (testardi, nevvero?).
A quel punto, colti nuovamente sul fatto, la norma (l’articolo 10-bis, che disciplina il reato di ingresso e soggiorno illegale) prevede che il reo sia "percosso" con una contravvenzione da 5mila a 10mila euro.
Una multa che il clandestino nullatenente non può pagare (ed Equitalia non è interessata a pignorare un'abitazione in Etiopia distrutta dai bombardamenti, come al solito gli extracomunitari sono trattati meglio dei, per esempio, poveri evasori del nord est!). Tipico caso di "grida" manzoniana.
Perchè solo una multa invece di una bel po' di galera?
Perchè ogni giorno di galera costa centinaia di euro ai contribuenti. Ec inoltre anche i post fascisti ed i loro amici leghisti che hanno voluto la norma si sono resi conto che anche solo un anno di galera non significava niente per chi scappa dalla fame e dalle bombe. Solo un anno di vitto ed alloggio gratis.
Insomma: la Bossi Fini è nata solo con lo scopo di soddisfare gli imbecilli (che non sono solo quelli che vanno in giro con le corna sul cimiero, oppure amano il braccio teso ed il passo dell'oca, di imbecilli ce n'è ovunque, persino fra i comici genovesi!).
Per essere precisi quelli convinti che coloro che arrivano dal Corno d'Africa, dalla Siria ecc. (fuggendo dalla guerra, dalle devastazioni e dalla fame) siano quelli che non sono stati informati che esiste la "terribile" Bossi-Fini. Mentre gli altri, quelli aggiornati, preferiscono sfidare ogni giorno la morte piuttosto che incappare nelle maglie della legge italiana. E' questo l'intento della legge. No?
 Quindi, nel caso venisse abrogata, quando leggeranno la gazzetta ufficiale (on line, ovviamente) e scopriranno che è stata abrogata, pure quelli si metteranno in viaggio. Almeno è questo ciò che credono gli imbecilli.