Firenze ai ballottaggi: e se piace di più il candidato del PDL?
>> 18.6.09
Fra pochi giorni l'interminabile campagna elettorale cominciata più di un anno fa per la carica di sindaco di Firenze finalmente terminerà.Finite le polemiche sulle primarie del PD, e sulla nomina calata dall'alto come al solito per quanto riguarda il candidato del centrodestra, si tirano le somme.
A parte il tasso di simpatia nei confronti dei candidati, che è un fattore squisitamente personale, adesso che li abbiamo conosciuti meglio si possono trarre alcune conclusioni.
Di Matteo Renzi sappiamo che è giovane, non ha perso occasione ogni giorno ed ogni momento per ricordarcelo (tanto da averci fatto rimpiangere la salma di Breznev, che da morto per qualche giorno ha governato l'impero sovietico), e che è talmente decisionista da aver fissato un programma di cento cose da fare in cento giorni (Berlusconi docet, ma Renzi è ancor più grandioso) per cambiare il volto della città. La domanda che da elettore e cittadini ci poniemo è: che farà nei restanti anni?
Una cosa non ci ha chiarito: relativamente al più grande problema (il traffico) di una città ex medievale attraversata da flussi smisurati rispetto al territorio urbano, che la precedente giunta aveva affrontato con un piano di tre linee di tram (una in via di completamento, le altre in corso di progettazione esecutiva), Matteo Renzi ha detto che va bene, che non va bene, che va cambiato radicalmente, che bisogna apportare qualche modifica.
Chiarissimo.
Il candidato PDL, Giovanni Galli opinionista tv di calcio ed ex portiere, onestissima persona con la faccia pulita, riguardo alla medesima questione ha idee ugualmente "chiare". Per il resto, in perfetta congiunzione con la linea del partito, ha continuato a sottolineare il bisogno di una discontinuità con la giunta Domenici (e sono due, con Renzi, che ha fatto campagna contro l'attuale sindaco) ed il problema dell'ordine pubblico.
Come tutti i cittadini di Firenze sanno (magari non quelli dell'hinterland, che hanno il "disagio" di vivere insieme a tanti extracomunitari, in stragrande maggioranza "regolari") il problema dell'ordine e del degrado è dato da una delle maggiori risorse della città: il turismo. Siamo quindi nella pura demagogia.
Insomma: nessuno dei due candidati sindaco appare all'altezza di guidare una grande città come Firenze, il primo è visibilmente trascinato dalla smania di dimostrare di essere il primo della classe e di essere anche amato da tutti i cittadini (abbiamo già un forte esempio di leader affetto da questi difetti), l'altro appare dotato di sufficiente umiltà per affrontare le grandi sfide che l'attuale crisi ci pone davanti, ma non sembra avere sufficienti foze per tenere a bada i colossali appetiti inappagati da anni che si profilano alle sue spalle.
Se Giovanni Galli fosse stato candidato del PD lo si sarebbe quasi certamente votato (e infatti la sua lista personale ha avuto un successo migliore delle due liste personali di Renzi messe insieme). In questa situazione oggi si può votare Renzi solo ed esclusivamente per fare argine al populismo berlusconiano/leghista, sinceramente è una motivazione che ripugna, ma è anche l'unica.

5 commenti:
Eppure votare una persona onesta del PDL potrebbe anche servire, in una amministrazione locale, no?
Il problema sono i cementificatori alla finestra, non tanto la demagogia sull'immigrazione che tanto finira' il giorno dopo le elezioni.
Boh. Non so proprio cosa pensare.
%$ volpe
la risposta è indiscutibilmente si,
ma stiamo parlando dei massimi sistemi,
come abbiamo visto a spesso in giro per l'italia,
destra o sinistra,
tante volte il sindaco debole ha subito scelte discutibili
oppure quello forte è stato lasciato solo dalla sua maggioranza di disonesti ("diversamente" interessati),
per quanto riguarda l'ordine pubblico a firenze nonostante si soffi sul fuoco da tempo,
tanto che anche a sinistra si è risposto con la stessa moneta (il vicesindaco "sceriffo" cioni e le sue ordinanze),
per fortuna la demagogia trova accoglienza quasi esclusivamente da parte di chi ha orecchie comunque puntate in quella direzione,
il fatto è che si continua a rispondere con imbecilli ed imbecillità,
è una vera e propria fuga dalla realtà
ma il mondo va avanti lo stesso e le conseguenze saranno ancora maggiori se ci comportiamo così.
ma anche questo è un problema più generale dell'italia,
non si ferma sulle rive dell'arno.
ciao
Il Galli era impresentabile, sia come politico che come, ahimé, portiere...
Il Renzi è un coso insopportabile.
Non c'era una soluzione decente
leggere l'intero blog, pretty good
Perche non:)
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