La Trappola "Serracchiani"
>> 3.7.09
Con una sola intervista la neo parlamentare europea Debora Serracchiani è entrata nel tritacarne spietato di chi in realtà non stava aspettando altro per "impallinarla".La Serracchiani è un personaggi scomodo per molti, in primis perchè di fatto -grazie ad internet ed ai giovani- ha saltato di colpo numerosi gradini e si è trovata catapultata ai vertici della notorietà e del partito, scavalcando gerarchie e posizioni consolidate.
La democrazia diretta, internet, le nuove strategie di comunicazione e di partecipazione democratica, le donne, i giovani ecc. vanno bene quando si parla di Barak Obama, ma quando si tratta della "nostra"politica allora le cose sono un po' diverse.
L'aggessione (politicamente di questo si tratta) alla Serracchiani è partita quando ha dichiarato di aver scelto Franceschini perchè è più simpatico (e quindi è colpevole di superficialità, leggerezza ecc.) ovviamente facendo finta di non capire qual'era il tono della risposta, tant'è vero che poi viene tralasciata la parte in cui dichiara che è bravo, coraggioso e vicino ai problemi degli italiani, quest'ultimo è un fattore che evidentemente non "affligge" i detrattori (la vicinanza agli elettori) che chiaramente (purtroppo) sono assai più interessati alle polemiche interne.
La difesa del "sistema" raggiunge il massimo quando la Serracchiani commenta che non gli piace Bersani perchè rappresenta l'apparato. I commenti stizziti dei membri dell'apparato la dicono (purtroppo) lunga sulla situazione interna del Partito Democratico, le cui gerarchie in gran parte si sono incrostate al partito come cozze sullo scoglio, tenacemente abbarbicate nonostante le continue, ripetute sconfitte elettorali. Vorremmo sperare che questi politici siano così miopi, od ottusi, da non capire che i cittadini, cui dovrebbero essere al servizio, non li vogliono più, ma in realtà sappiamo bene tutti che per questa gente vengono prima altri valori, assai più personali, a scapito degli elettori e del paese intero.
In fondo la scelta è molto semplice: vogliamo un partito con D'Alema, sicuramente votato alla sconfitta elettorale nonostante il peggior governo della storia moderna, oppure un partito rinnovato che guarda al domani con la Serracchiani e gli altri 30/40enni?

0 commenti:
Posta un commento